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Elezioni per la direzione del Dipartimento

Staiano scioglie la riserva: si candida

 News pubblicata il 19/04/2018
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Elezioni per il Direttore del Dipartimento: il prof. Sandro Staiano scioglie la riserva e annuncia la sua candidatura. “Ho inviato una lettera ai colleghi – spiega il docente di Diritto Costituzionale – in cui racconto e dichiaro la mia disponibilità a candidarmi. Nella missiva indico i motivi della mia scelta, in considerazione anche delle affettuose richieste che mi sono state rivolte dai colleghi”. I punti del programma sono ancora generici “in quanto sto incontrando i docenti per gruppi disciplinari e stiamo valutando su quali aspetti convergere gli intenti”. Secondo il prof. Staiano occorre partire dalla profonda crisi che ha colpito gli studi giuridici: “è sotto i nostri occhi la fase di stagnazione e di arretramento in cui versano i Dipartimenti di Giurisprudenza in tutta Italia. I mutamenti del mercato del lavoro, il sovraffollamento delle professioni legali, specie dell’avvocatura, le difficoltà economiche delle famiglie hanno condotto ad un vistoso calo degli iscritti e ad una generale perdita di ruolo degli studi giuridici”. Purtroppo, aggiunge, “non possiamo fare molto. Senza aspettarci soluzioni dal decisore politico. Tuttavia possiamo arricchire e differenziare l’offerta didattica. Non solo articolando gli studi in diversi Corsi di Laurea, all’interno delle discipline giuridiche, ma anche cercando soluzioni che mettano in comunicazione, verso l’esterno, i Corsi di Laurea in discipline giuridiche con altri Corsi professionalizzanti (percorsi con doppia laurea)”. Questi obiettivi, che il professore indica come ‘maggiori’, devono essere accompagnati da un’azione che ponga rimedio alle disfunzioni della didattica. “Con il buon senso si può pensare alla revisione del rapporto tra numero di crediti attribuiti e ore di lezione da svolgere. In questo caso possiamo fare molto. Come curare con determinazione la qualità dell’insegnamento. L’uscita di molti ‘padri della patria’ ci ha impoveriti, e il blocco dei rimpiazzi dovuto alle politiche restrittive ci ha messo a mal partito”. Malgrado ciò, all’interno del Dipartimento, “è disponibile una leva di giovani di alta qualità. Altri si apprestano a prendere il ruolo. Occorrerà accoglierli e valorizzarli. La didattica può essere...
 
L'articolo continua sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola dal 20 aprile (n. 6/2018)
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